Il Marocco è a circa tre ore di volo da Parigi, a meno di due ore da Madrid o Lisbona e a soli quattordici chilometri dalle coste spagnole. Raggiungere il regno è quindi semplice; scegliere la giusta porta d’ingresso un po’ meno.
Un tour nel Sud non inizia nello stesso luogo di un seminario a Casablanca o di una fuga nel Nord. Ecco cosa consigliano i nostri team ai viaggiatori e alle agenzie con cui lavorano dal 1997.
In aereo, la via più diretta
L’aereo resta il mezzo più rapido e più usato. Oltre quindici aeroporti marocchini accolgono voli internazionali, collegati alle grandi città europee dalla compagnia nazionale Royal Air Maroc, dalle compagnie europee e da numerose linee low cost. Dalle Americhe, dall’Africa o dal Medio Oriente, la maggior parte dei voli intercontinentali arriva a Casablanca, hub di Royal Air Maroc.
- Casablanca Mohammed V: l’hub del paese, per i voli intercontinentali, i congressi e i tour delle città imperiali; un treno collega l’aeroporto al centro città.
- Marrakech Menara: la porta del Sud, dell’Atlante e del deserto, a una ventina di minuti dalla medina.
- Agadir Al Massira: per la costa atlantica, Taghazout, i soggiorni golf e la regione del Souss.
- Tangeri Ibn Battouta: per il Nord, Tétouan, Chefchaouen e la costa mediterranea.
- Fès Saïss: per Fès, Meknès, Volubilis e il Medio Atlante.
- E inoltre: Rabat-Salé, Essaouira, Ouarzazate, Errachidia, Nador, Oujda e Dakhla, con linee talvolta stagionali o in coincidenza a Casablanca.
In traghetto, la traversata dello stretto
Tra la Spagna e il Marocco, lo stretto di Gibilterra misura appena quattordici chilometri nel punto più stretto. Diverse compagnie assicurano traversate tutto l’anno, con o senza veicolo.
- Tarifa – Tanger Ville: la più breve, circa un’ora, con arrivo nel pieno centro di Tangeri.
- Algeciras – Tanger Med: la linea più frequentata, soprattutto da chi viaggia in auto; il porto si trova a una quarantina di chilometri da Tangeri.
- Motril e Almería: traversate più lunghe verso Tanger Med, Nador o Al Hoceima, pratiche per il Rif e l’Oriente marocchino.
- Dalla Francia e dall’Italia: linee da Sète, Marsiglia, Barcellona o Genova raggiungono Tanger Med o Nador dopo uno o più giorni di navigazione.
Gli orari cambiano con le stagioni e il meteo dello stretto. In estate, soprattutto durante l’operazione Marhaba, che accompagna il rientro dei marocchini residenti all’estero, conviene prenotare presto e mettere in conto attese al porto.
In auto, poi in treno sul posto
Arrivare con il proprio veicolo significa attraversare la Spagna e poi prendere un traghetto. All’arrivo, la dogana registra l’importazione temporanea del veicolo, che dovrà lasciare il paese con il suo proprietario. Verificate che l’assicurazione copra il Marocco: il paese deve figurare, non barrato, sulla carta verde.
Nessun treno collega l’Europa al Marocco, ma la ferrovia è un ottimo modo per spostarsi una volta arrivati. Al Boraq, la linea ad alta velocità, collega Tangeri a Rabat e Casablanca in poco più di due ore, e la rete classica dell’ONCF serve Fès, Meknès, Marrakech e Oujda.
Linee di pullman collegano anche la Francia, il Belgio e la Spagna al Marocco passando per lo stretto: la soluzione più economica, ma anche la più lunga.
Per un gruppo, un pullman privato con autista resta la soluzione più flessibile: i bagagli viaggiano con voi, gli orari seguono il vostro programma e l’accoglienza avviene all’uscita dell’aeroporto.
Le formalità, prima di prenotare
- Un passaporto valido per tutta la durata del soggiorno: la carta d’identità non basta.
- Nessun visto per un soggiorno turistico inferiore a 90 giorni per i cittadini dell’Unione europea, della Svizzera, del Regno Unito, degli Stati Uniti, del Canada e di molti altri paesi; altre nazionalità devono ottenere un visto o un’autorizzazione elettronica prima della partenza.
- La moneta è il dirham, che si cambia solo in Marocco: uffici di cambio in aeroporto, bancomat in tutte le città, carte accettate nella maggior parte degli hotel e dei grandi negozi.
- Nessun vaccino è richiesto a chi arriva dall’Europa; un’assicurazione assistenza che copra il rimpatrio resta vivamente consigliata.
Queste regole possono cambiare: verificatele presso le autorità del vostro paese prima della partenza.
In quale città arrivare?
- Città imperiali: arrivo a Casablanca o a Fès, partenza da Marrakech, per concatenare Rabat, Meknès, Fès e Marrakech senza tornare indietro.
- Deserto e kasbah: arrivo a Marrakech, oppure a Ouarzazate ed Errachidia per accorciare la strada verso Merzouga.
- Nord e Mediterraneo: arrivo a Tangeri, in aereo o in traghetto dall’Andalusia, per Tétouan, Chefchaouen e Asilah.
- Costa atlantica e golf: Agadir per Taghazout e il Souss, Marrakech o Casablanca per Essaouira ed El Jadida.
- Congressi e seminari: Casablanca e Marrakech, che concentrano i voli diretti e i grandi hotel congressuali.
Le vostre domande
Quanto dura il volo tra Parigi e Marrakech?
Circa tre ore e un quarto con volo diretto. Calcolate più o meno tre ore per Casablanca e un po’ meno per Tangeri o Fès.
Si può andare in Marocco senza prendere l’aereo?
Sì: in treno o in auto fino al sud della Spagna, poi in traghetto da Tarifa o Algeciras fino a Tangeri. Partono linee marittime anche dalla Francia e dall’Italia.
Serve il visto per andare in Marocco?
Non per i cittadini dell’Unione europea, della Svizzera, del Regno Unito, degli Stati Uniti o del Canada, per un soggiorno turistico inferiore a 90 giorni. È richiesto un passaporto valido; le altre nazionalità devono verificare le condizioni prima della partenza.
Qual è il miglior aeroporto per visitare il Marocco?
Dipende dall’itinerario: Marrakech per il Sud e il deserto, Fès o Casablanca per le città imperiali, Tangeri per il Nord, Agadir per la costa. Arrivare in una città e ripartire da un’altra fa spesso guadagnare una giornata.
Un progetto di viaggio in Marocco?
Agenzie, tour operator, aziende: i nostri team di Casablanca e Marrakech compongono il vostro soggiorno o tour in Marocco su misura.



